Installa impianti solari termici su misura
Pannelli solari termici per riscaldare l’acqua e l’ambiente interno
I pannelli solari termici rappresentano una soluzione efficiente e sostenibile per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e per l’integrazione del riscaldamento domestico o aziendale.
Grazie all’energia solare gratuita, questi impianti permettono di ridurre significativamente il consumo di combustibile tradizionale, abbattendo i costi energetici e aumentando l’autonomia dell’edificio.
Investire in pannelli solari termici significa:
- Risparmio immediato in bolletta, grazie all’utilizzo dell’energia solare per l’acqua calda e il riscaldamento.
- Rientro dell’investimento in pochi anni, grazie alla combinazione di risparmio energetico e incentivi fiscali disponibili.
- Sostenibilità ambientale, riducendo le emissioni di CO₂ e l’impatto energetico dell’edificio.
Con Equadro puoi progettare e installare impianti solari termici su misura, ottimizzati per le tue esigenze abitative o aziendali, garantendo comfort, efficienza e risparmio energetico tutto l’anno.
Ti ci ritrovi se
- Vuoi renderti più autonomo dai combustibili fossili per i tuoi bisogni energetici di acqua calda sanitaria e riscaldamento
- Vuoi integrare ed efficientare i tuoi impianti
- Vuoi risparmiare sulle bollette
- Vuoi aumentare il pregio del tuo immobile
A cosa serve
L’installazione di pannelli solari termici è una scelta ecologica che consente di ridurre le emissioni di CO2 sfruttando l’energia solare, gratuita e disponibile ovunque, per produrre acqua calda sanitaria e riscaldare gli ambienti.
In abbinamento ad una caldaia a condensazione, i pannelli solari consentono di risparmiare oltre un terzo sui costi energetici annui perché in grado di ridurre notevolmente il fabbisogno di energia necessaria per riscaldare l’acqua sanitaria e l’impianto di riscaldamento. La riduzione del fabbisogno energetico si riflette sulla classe energetica di un immobile e ne aumenta il pregio.
Come funziona
Le principali tecnologie impiantistiche si basano sulla circolazione naturale e la circolazione forzata.
La circolazione naturale occupa una buona fetta del mercato solare perché è una soluzione impiantistica semplice che non necessita di apparecchi elettrici aggiuntivi. Il sistema è composto principalmente da un collettore solare ad elevato rendimento, da un bollitore e da un sistema di fissaggio. Si basa sulla differenza di densità e quindi anche di peso di un liquido a diverse temperature, perciò (visto che un fluido caldo ha una densità minore e dunque un peso minore a parità di volume) il serbatoio deve essere posizionato a una quota superiore rispetto ai pannelli. Il fluido convettore, salendo cede calore all’acqua contenuta nel bollitore e successivamente recupera il calore dal collettore.
Gli impianti a circolazione naturale possono essere a scambio diretto o a scambio indiretto. Nel primo caso l’acqua calda sanitaria passa direttamente nei pannelli solari, mentre nel secondo caso, il più diffuso, c’è uno scambio tra acqua calda sanitaria e circuito pannelli contenente liquido termovettore. In quest’ultimo caso il doppio circuito preserva i pannelli da sporcizia e calcare.
La circolazione forzata è il sistema usato maggiormente, sebbene più complesso e dispendioso, perché offre maggiori soluzioni impiantistiche sia su nuovi impianti che nelle ristrutturazioni. Diversamente dai sistemi a circolazione naturale, qui il serbatoio di accumulo per l’acqua calda è separato dal pannello. Questa soluzione è consigliata nei climi freddi (Nord Italia e zone montane), in particolare per impianti utilizzati per tutto l’anno e integrati con il riscaldamento domestico (come ad esempio con una caldaia, generatore ausiliario, di tipo istantaneo o dotata di uno scambiatore di calore collegato alla parte alta del serbatoio d’accumulo).
Il fluido termovettore generalmente è costituito da una miscela di acqua e antigelo; riscaldato dall’energia solare catturata dal pannello, il fluido viene fatto circolare nell’impianto grazie ad una pompa elettrica. Il fluido riscaldato transita all’interno del serbatoio d’accumulo, attraverso una serpentina che, fungendo da scambiatore di calore, riscalda l’acqua contenuta nel serbatoio.
Esistono diverse tipologie di collettori solari in funzione dell’isolamento termico del corpo captante: collettori non vetrati, vetrati e sottovuoto.
I non vetrati si usano per il riscaldamento delle piscine nel periodo estivo e hanno buoni rendimenti quando la temperatura media al loro interno è molto vicina alla temperatura ambiente.
La tipologia sottovuoto è applicabile nella produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e applicazioni speciali ed è la più costosa delle tre. Questi collettori hanno un migliore isolamento e alte prestazioni nei casi in cui sono necessarie elevate temperature di utilizzo. Se installati in ambito residenziale hanno rendimenti più alti del 10% rispetto ai vetrati.
I collettori vetrati sono adatti al riscaldamento di piscine, di ambienti e di acqua calda sanitaria. Si adattano sia a piccoli che grandi impianti dove sono necessarie temperature intorno ai 60-80°C, valori in cui le rese sono elevate.
I collettori possono essere montati verticalmente in facciata, parallelamente alla falda del tetto o, tramite staffe di opportuna inclinazione, su tetti piani, terrazzi o a terra.
Per evitare problematiche legate al surriscaldamento del pannello e alle lunghe fasi di inattività dello stesso (ad esempio se installati su case vacanze), esistono rivestimenti selettivi come quello brevettato dalla Viessmann, il ThermProtect, in grado di interrompere automaticamente l’apporto di calore al pannello al raggiungimento di determinate temperature. Il pannello infatti raggiunta la temperatura di 75° C inizia ad aumentare la percentuale di riflessione bloccando le radiazioni infrarosse.
L‘installazione di pannelli solari accede sia alle detrazioni per riqualificazioni ed efficientamento energetico del 50% e 65%, sia all‘incentivo dato dal Conto Termico.
Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita! Scrivi a: info@equadro.eu
Per vedere altre recensioni clicca qui
Perché conviene installare il solare termico?
Per almeno sei mesi l’anno non accendi la caldaia per la produzione di acqua calda, quindi fai le docce senza spendere soldi
Dove posso installarlo?
Sul tetto che sia a falda o piano, oppure in giardino se hai spazio!
Che Agevolazioni ci sono?
Le detrazioni fiscali del 65% in 10 anni oppure il Conto Termico: un rimborso economico in 2 quote annuali.
Alcuni impianti realizzati a Roma e nel Lazio
CONTATTACI PER UN PREVENTIVO GRATUITO
Riceverai in regalo la guida per capire il dimensionamento di un impianto fotovoltaico e sistema di accumulo. In più, una volta al mese parliamo di news di settore, nuove frontiere, progetti realizzati, bonus, incentivi e dimensionamenti.
IMPIANTIFOTOVOLTAICI
Con i pannelli solari convertiamo l’energia solare in energia elettrica per migliorare l’efficienza energetica, ridurre i costi ed essere sostenibili
IMPIANTI DICLIMATIZZAZIONE
Sogna anche tu una casa ad alta efficienza energetica dove comfort, risparmio e sostenibilità possono coesistere insieme.
IMPIANTI DI VENTILAZIONEMECCANICA
Con la riqualificazione energetica anche i vecchi edifici diventano ermetici. Per evitare la formazione di muffe scegli la salubrità dell’aria.
STAZIONI DIRICARICA AUTO
ll futuro dell’automobile va nella direzione dell’auto elettrica. Dal 2035 tutte le auto di nuova immatricolazione dovranno obbligatoriamente essere 100% elettriche.
PRODUZIONE ACQUACALDA SANITARIA
La selezione dell'impianto per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento domestico presenta molteplici opzioni per assicurare un comfort termico ideale.
MANUTENZIONEIMPIANTI
Dopo aver investito nell’energia solare, non lasciarla al caso! I tuoi impianti richiedono cure costanti e programmate per garantire una grande durata e massimo rendimento.
Il costo nascosto della mancata manutenzione
Un impianto fotovoltaico sporco o non manutenuto produce dal 5% al 25% in meno del suo potenziale reale. Su un impianto residenziale da 6 kWp significa 400–600 € l'anno; su un impianto aziendale da 50 kWp si superano facilmente i 2.000 €. Nessun allarme, nessun guasto, nessuna spia accesa.
Un impianto non si rompe: rallenta
Siamo abituati a guasti che fanno rumore. Il fotovoltaico non funziona così: quando perde efficienza continua a produrre, semplicemente produce meno. La bolletta sale di qualche euro, l'autoconsumo scende di qualche punto, e la colpa finisce all'estate storta o al prezzo dell'energia.
È il motivo per cui la mancata manutenzione è un costo che non compare in nessun bilancio: non è una spesa che paghi, è un ricavo che non incassi.
"Tanto ci pensa la pioggia": la frase che costa di più
È falso, e in modo controintuitivo. La pioggia lava la parte centrale del modulo e trascina lo sporco lungo la cornice inferiore, la fascia più delicata del pannello. Lì si formano hot spot e ombreggiamenti parziali che, per come sono collegate elettricamente le celle, penalizzano l'intera stringa e non il singolo modulo.
Sotto i 15° di inclinazione l'autopulizia naturale è quasi nulla: tetti piani, pensiline e coperture industriali sono i casi più esposti. E dove ci sono strade trafficate o attività agricole, la patina oleosa che si deposita sul vetro non va via con l'acqua.
Le quattro voci che erodono la produzione
- Sporcamento (soiling): 5–8% annuo in ambiente urbano, 15–20% in aree agricole, industriali o costiere.
- Vegetazione cresciuta: un ramo che nel 2020 non c'era oggi può togliere il 10% alla stringa che ombreggia.
- Guasti silenti (diodi di bypass, connettori, ottimizzatori): un solo modulo in avaria trascina al ribasso l'intera serie, con perdite del 20–30%.
- Inverter in derating termico: rende meno proprio nelle ore di massima radiazione, quelle che valgono di più.
Il punto è che queste voci non si sommano: si moltiplicano. Un impianto installato 6–10 anni fa e mai controllato lavora tipicamente al 75–85% delle sue possibilità.
L'ha installato un'altra azienda? Non è un ostacolo
Succede più spesso di quanto si creda: installatore irreperibile, azienda chiusa, impianto ereditato insieme alla casa. La manutenzione di un impianto fotovoltaico non è vincolata a chi lo ha installato. Un tecnico qualificato interviene su qualsiasi marca e qualsiasi età, con termografia a infrarossi, analisi delle curve I-V e verifica del sistema di monitoraggio.
Se la documentazione originale manca, si ricostruisce: è un lavoro che torna utile anche in caso di vendita dell'immobile o di richiesta di intervento in garanzia.
Cosa lascia un check-up professionale
Ispezione visiva e termografica di moduli, connessioni e quadri. Confronto tra produzione reale e potenziale teorico dell'impianto. Pulizia tecnica con acqua osmotizzata e attrezzatura dedicata — mai idropulitrici né detergenti aggressivi. Verifica di inverter, protezioni e monitoraggio. Report finale con le azioni consigliate in ordine di priorità.
Al termine sai tre cose: quanto produce il tuo impianto, quanto potrebbe produrre e quanto vale la differenza.
Nella maggior parte dei casi il valore dell'energia recuperata copre il costo dell'intervento già nel primo anno. In più un impianto con storico manutentivo mantiene valide le garanzie del costruttore e vale di più quando l'immobile va sul mercato.
Tre domande rapide
Ogni quanto vanno puliti i pannelli fotovoltaici? Ogni 12–24 mesi in ambiente urbano, ogni 6 mesi in zone agricole, industriali o costiere, sempre con un controllo tecnico annuale.
Posso pulirli da solo? È sconsigliato: idropulitrici, detergenti e acqua calcarea danneggiano in modo permanente il rivestimento antiriflesso, e il rischio di caduta dal tetto non vale il risparmio.
Come capisco se il mio impianto produce poco? Confronta lo stesso mese di anni diversi e osserva la curva giornaliera: gradini, avvallamenti o picchi di potenza mai raggiunti nelle giornate limpide sono il segnale più comune.
Il tuo impianto non ti chiederà mai aiuto
Devi essere tu a chiedergli come sta. Richiedi il check-up Equadro: misuriamo quanto sta realmente producendo il tuo impianto e quanto potrebbe produrre, con dati alla mano e un report chiaro. Qualsiasi marca, anche impianti installati da altre aziende. Contattaci, saremo lieti di potervi dare una risposta precisa. Scrivete a info@equadro.eu oppure chiamate il numero 0697635965.







