Cosa cambia (e come trasformare l’obbligo in un vantaggio)

Stai pensando di ristrutturare casa, rifare l’impianto di riscaldamento o semplicemente cambiare la vecchia caldaia? Allora c’è una data che ti conviene segnare in agenda: 3 agosto 2026. Da quel giorno installare fonti rinnovabili non sarà più una scelta “green” facoltativa, ma un obbligo di legge che riguarda una larga fetta degli interventi sull’esistente. E chi non si adegua rischia di vedersi bloccare i lavori ancora prima di iniziare.

Cosa prevede la nuova normativa, chi è coinvolto, quali percentuali di rinnovabili dovrai garantire e, soprattutto, come arrivare preparato all’appuntamento trasformando un obbligo in un investimento che ti fa risparmiare per anni?

Cosa prevede il D.Lgs. 5/2026

Tutto nasce dal Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, il provvedimento con cui l’Italia recepisce la direttiva europea RED III sulle energie rinnovabili. Il decreto è entrato in vigore il 4 febbraio 2026, ma i nuovi obblighi diventano operativi 180 giorni dopo, cioè dal 3 agosto 2026.

In pratica, l’articolo 29 del decreto interviene sull’Allegato III del precedente Decreto Rinnovabili (D.Lgs. 199/2021) ed estende l’obbligo di integrare energia pulita: fino a ieri riguardava soprattutto le nuove costruzioni, da agosto coinvolge anche le ristrutturazioni importanti e perfino il rinnovo degli impianti termici. L’obiettivo dichiarato è accelerare la transizione energetica del patrimonio edilizio italiano, riducendo consumi ed emissioni.

Da quando scatta l’obbligo

La regola è legata alla data della pratica edilizia, non alla data dei lavori. Le nuove disposizioni si applicano infatti a tutti gli interventi per cui la richiesta del titolo edilizio viene presentata a partire dal 3 agosto 2026. Restano invece confermati gli obblighi già in vigore per nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni e ampliamenti rilevanti.

Quali ristrutturazioni sono coinvolte (e con quali percentuali)

Il decreto distingue due tipologie di ristrutturazione, con soglie di copertura da rinnovabili differenti:

Tipo di intervento Quando si applica Quota minima da rinnovabili
Ristrutturazione di primo livello Interessa oltre il 50% della superficie disperdente dell’edificio + rifacimento dell’impianto termico 40% dei consumi previsti (ACS + climatizzazione)
Ristrutturazione di secondo livello Interessa oltre il 25% dell’involucro edilizio 15% dei consumi
Sostituzione dell’impianto termico Anche il semplice rifacimento dell’impianto di riscaldamento/climatizzazione 15% dei consumi

Per le nuove costruzioni resta invece confermata la soglia più alta, pari al 60% dei consumi da coprire con fonti rinnovabili. Le definizioni precise di ristrutturazione di primo e secondo livello sono quelle dell’Allegato 1 del DM 26 giugno 2015, aggiornato dal DM 28 ottobre 2025.

Attenzione: l’obbligo riguarda anche la caldaia

Questa è la novità che spiazza di più i proprietari. Fino a oggi cambiare la caldaia era un intervento “neutro” dal punto di vista normativo. Da agosto, invece, anche la semplice sostituzione dell’impianto termico può far scattare l’obbligo di integrare una quota di rinnovabili, ad esempio con un impianto fotovoltaico, un sistema solare termico o una pompa di calore.

Sarà il progettista a dover verificare il rispetto delle percentuali e a certificarlo nella relazione tecnica “ex legge 10”, il documento che accompagna le pratiche energetiche. Un motivo in più per affidarsi a chi sa gestire insieme impianto e burocrazia.

Le nuove regole sul posizionamento dei pannelli

Il decreto non si limita a imporre la quota di rinnovabili: detta anche regole estetiche e tecniche su come installare gli impianti.

Sui tetti a falda inclinata, i pannelli fotovoltaici e solari termici dovranno essere aderenti o integrati nella copertura, mantenendo lo stesso orientamento della falda. Sui tetti piani sono previsti limiti specifici sull’altezza dei moduli. Inoltre, gli impianti fotovoltaici installati semplicemente a terra non potranno essere conteggiati ai fini del raggiungimento delle quote obbligatorie.

Sono dettagli che fanno la differenza tra una pratica approvata e una respinta: serve una progettazione attenta fin dall’inizio.

Cosa rischi se non ti adegui

Le nuove regole non sono un consiglio, ma un requisito. Il mancato rispetto degli obblighi può comportare il diniego del titolo edilizio: in altre parole, senza la corretta integrazione delle rinnovabili il Comune può negarti l’autorizzazione e bloccare il cantiere. Per gli interventi più rilevanti, in assenza di rinnovabili, sarà necessario dimostrare un livello di efficienza energetica particolarmente elevato.

Le eccezioni e le deroghe previste

La normativa prevede alcuni casi in cui gli obblighi possono non applicarsi, tra cui: impossibilità tecnica, eccessiva onerosità economica dell’intervento, presenza di vincoli paesaggistici o culturali, mancanza di spazio adeguato ed edifici già serviti integralmente da reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento. In tutti questi casi, però, sarà il tecnico incaricato a dover dimostrare nella relazione progettuale la non fattibilità delle soluzioni disponibili. Anche per capire se rientri in una deroga, una consulenza tecnica preventiva ti evita brutte sorprese.

Da obbligo a opportunità: il punto di vista di Equadro

Letta così, la nuova legge sembra solo un vincolo in più. In realtà è l’occasione per fare un investimento che ti ripaga. Installare un impianto fotovoltaico o un sistema di accumulo durante la ristrutturazione significa abbattere la bolletta per i prossimi vent’anni, aumentare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete. A questo si aggiungono i vantaggi fiscali ancora disponibili (detrazioni ed Ecobonus) e l’aumento del valore dell’immobile, che con una buona classe energetica si rivaluta sul mercato.

In altre parole: dovendo comunque adeguarti, tanto vale farlo bene e farlo fruttare.

Come Equadro ti accompagna a Roma e provincia

Equadro è un’azienda specializzata in impianti fotovoltaici, climatizzazione ad alta efficienza, solare termico e produzione di acqua calda sanitaria, con sede operativa a Roma e operatività in tutta la provincia e regione, da Ciampino ai Castelli Romani, da Latina a Viterbo.

Ci occupiamo dell’intero percorso, così tu pensi solo al risultato:

  • Analisi e progettazione su misura dell’impianto adatto alla tua ristrutturazione e alle percentuali richieste dalla legge.
  • Gestione delle pratiche e supporto tecnico per la relazione “ex legge 10” e l’iter autorizzativo.
  • Installazione certificata di fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e solare termico, nel rispetto delle nuove regole di posizionamento.
  • Assistenza e manutenzione nel tempo, per mantenere l’impianto efficiente e a norma.

Vuoi sapere se la tua ristrutturazione rientra nel nuovo obbligo e quale impianto ti conviene? Richiedi una consulenza gratuita: scrivi a info@equadro.eu o chiama il +39 393 8410150. Arrivare preparati alla scadenza del 3 agosto 2026 è il modo migliore per evitare blocchi e risparmiare davvero.

 

Domande frequenti (FAQ)

Da quando sono obbligatorie le rinnovabili nelle ristrutturazioni?

Dal 3 agosto 2026, per tutti gli interventi il cui titolo edilizio viene richiesto a partire da quella data, in base all’art. 29 del D.Lgs. 5/2026 che recepisce la direttiva europea RED III.

Quale percentuale di rinnovabili devo garantire?

Dipende dall’intervento: il 40% dei consumi per le ristrutturazioni di primo livello, il 15% per quelle di secondo livello e per la sostituzione dell’impianto termico, il 60% per le nuove costruzioni.

L'obbligo vale anche se cambio solo la caldaia?

Sì. Anche il semplice rifacimento dell’impianto termico può richiedere l’integrazione di una quota di rinnovabili pari al 15% dei consumi, salvo casi di impossibilità tecnica o economica certificata.

Cosa succede se non installo le rinnovabili?

Il mancato rispetto dell’obbligo può comportare il diniego del titolo edilizio, con il conseguente blocco dei lavori.

Posso mettere i pannelli fotovoltaici a terra in giardino?

Ai fini delle quote obbligatorie no: gli impianti a terra non vengono conteggiati. I pannelli vanno installati su copertura, aderenti o integrati alla falda per i tetti inclinati.

Chi mi aiuta a capire cosa devo fare per la mia casa a Roma?

Equadro offre una consulenza gratuita per valutare il tuo caso, progettare l’impianto più adatto e gestire le pratiche. Contattaci a info@equadro.eu.

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