Superbonus o Ecobonus? Questo è il dilemma!

Dal 2020 sentiamo parlare di agevolazioni per migliorare le nostre case, ma le informazioni che ci arrivano sono spesso troppo tecniche e poco chiare.

Proviamo a mettere a confronto i bonus per capire quale sia più conveniente e quali agevolazioni sono previste.

Superbonus 110%: come funziona.

Il Superbonus 110 per cento ci è stato presentato come la soluzione ideale per la riqualificazione energetica degli edifici e per effettuare dei miglioramenti nelle nostre case con la messa in sicurezza strutturale (sisma bonus).
È vista come la soluzione più efficace per risolvere una serie di problematiche (tetti che vanno rifatti, caldaie che vanno sostituite, finestre vecchie che vanno rimpiazzate), senza sborsare un centesimo.

Ma è vero che non dobbiamo sborsare un centesimo?

Dipende, se abbiamo capienza fiscale possiamo scegliere di portare in detrazione l’ammontare della spesa al 110% in soli 5 anni che vuol dire, che per chi ha la liquidità può essere considerata una forma alternativa d’investimento con rendimento sicuro e vantaggioso; altrimenti ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020 possiamo chiedere lo sconto immediato in fattura o la cessione del credito e in questo casi non dobbiamo sborsare un centesimo!

Con il nuovo Decreto Rilancio è prevista la trasformazione, in sconto sul corrispettivo dovuto o in credito d’imposta cedibile, delle detrazioni fiscali, previste in relazione a spese sostenute, dal 01 Gennaio 2020 al 31 Dicembre 2021 ad oggi prorogate sino al 2023 anche per interventi di efficienza energetica e ristrutturazione edilizia.

In luogo dell’utilizzo della detrazione (cioè tramite il suo scomputo in dichiarazione dei redditi), potrete optare alternativamente tra:

  • un “contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore, “con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti”;
  • la trasformazione della detrazione in “credito d’imposta anche ad un prezzo inferiore rispetto al valore nominale della detrazione fiscale e con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”, per esempio quando effettui un intervento trainante e trainato al 110% sulla tua casa per il quale decidi di cedere il credito a una banca monetizzando subito il vantaggio fiscale.

Per entrambi i casi, il DL prevede altresì, come novità, che il credito d’imposta possa essere acquistato da qualsiasi soggetto e che non ci sia alcun limite al numero delle cessioni effettuabili.

Che sia lo sconto in fattura o cessione del credito d’imposta questi sono gli interventi ammessi:

  • Recupero del patrimonio edilizio
  • Efficienza energetica
  • Adozione di misure antisismiche
  • Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
  • Installazione di impianti fotovoltaici
  • Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Bonus casa e Ecobonus: cosa sono e come funzionano.

superbonus ecobonus

le percentuali sono più basse rispettivamente del 50 e 65 ed infatti è più snella la procedura per accedervi. Come per il 110, anche per i singoli interventi legati alle ristrutturazioni edilizie e alla riqualificazione energetica è riconosciuta all’acquirente lo sconto immediato in fattura ai sensi del richiamato art. 121.

In queste fattispecie non occorre produrre una documentazione infinita.
Il bonus casa e l’Ecobonus non sono soggetti ad alcuna approvazione da parte di figure tecniche per la fruizione.

Superbonus 110%: pro e contro

PRO

  • riqualificazione dell’immobile sia dal punto di vista strutturale con il sisma bonus che dal punto dell’efficienza energetica con le sostituzioni di vecchi sistemi per il riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria con sistemi innovativi;
  • il 110 per cento include anche interventi ex novo, come per il fotovoltaico che a seguito della circolare dell’agenzia delle entrate 30/2020 e alla legge di Bilancio 2021 da dicembre, può essere posizionato su una pertinenza, quindi non direttamente sull’edificio stesso purché a servizio dell’abitazione.

CONTRO

  • Documentazione ampia e numerosa che riguarda l’intero edificio e le singole abitazioni;
  • Necessario raggiungere attraverso gli interventi riqualificanti il salto di almeno due classi energetiche sull’immobile;
  • Condizioni delle unità immobiliari esattamente identiche a quelle dichiarate nel catasto (se avete fatto una qualsiasi modifica, anche piccola, che non è stata condonata, la richiesta del Superbonus non sarà accettata);
  • Se si opta per la cessione del credito ad un Istituto di Credito, anche il tempo che quest’ultimo si prenderà per valutare il merito creditizio del committente/fornitore;
  • Dichiarazione di conformità dei documenti prodotti;
  • Per chi installa un impianto fotovoltaico non può essere stipulata la Convenzione di Scambio sul Posto, quindi il GSE non è previsto.

Bonus Casa 50% e Ecobonus 65%: pro e contro

PRO

  • Non servono le asseverazioni di tecnici abilitati (può bastare solo la dichiarazione del produttore dei beni del rispetto dei requisiti tecnici minimi del prodotto);
  • Se volessi realizzare un impianto fotovoltaico con accumulo o fare entrambi anche separatamente pagheresti solo la metà dell’importo dovuto;
  • Se volessi sostituire il vecchio impianto di climatizzazione invernale con uno più efficiente pagheresti solo il 35% del valore complessivo.

CONTRO

Aliquote ridotte rispetto al 110 per cento!

Vuoi saperne di più sul Bonus 110%, clicca qui e leggi anche l’articolo di Equadro dedicato all’argomento

Se hai bisogno di approfondimenti, Carmen e Viviana sono a tua completa disposizione per una consulenza.